L’artrosi
della mano è molto spesso primaria, senza causa evidente, è
può manifestarsi a carico di differenti articolazioni di cui più
spesso:
Interfalangee
distali: l’aspetto più
caratteristico è rappresentato
dai noduli di Heberden:
tumefazioni dure, modicamente dolenti e
dolorabili, site sulla superficie estensioria delle articolazioni
interfalangee distali che all’inizio interessano soprattutto il II e
III dito e che nel giro di 6 mesi regrediscono con scomparsa del
dolore, spesso senza significative limitazioni funzionali, lasciando
solo deformità. Nelle fasi avanzate si possono produrre delle
sublussazioni.
Interfalangee
prossimali: l’aspetto più
caratteristico è
rappresentato dai noduli
di Bouchard, del tutto identici ai noduli di
Heberden da cui si differenziano per la localizzazione che in questo
caso è sulla superficie estensoria delle articolazioni interfalangee
prossimali.
Trapezio
metacarpale: nota anche come
rizoartrosi del
pollice:
colpisce prevalentemente donne al di sopra dei 50 anni, di solito,
almeno nelle fasi iniziali il dolore è modesto se non addirittura
assente; la limitazione funzionale è progressiva e compromette
l’esecuzione dei movimenti di opposizione del pollice. Nelle fasi
avanzate si ha una sublussazione esterna del I metacarpo con
lateralizzazione del pollice (mano
quadrata) nel tentativo di mantenere
la funzione prensile per gli oggetti più grandi.
Metacarpo
falangee: è rara ed è di norma
secondaria, si manifesta
generalmente in soggetti sottoposti ad attività sportive (es. pugili) o
professionali (es. operai addetti alla martellazione pneumatica) che
determinano microtraumatismi ripetuti.
Talora l’artrosi delle mani può presentare anche caratteri erosivi con
dolore più intenso e costante e che può determinare anche anchilosi,
soprattutto quando interessa le interfalangee prossimali.
La radiografia
mostra i segni caratteristi dell’artrosi quali riduzione asimmetrica
dell’interlinea articolare, sclerosi delle superfici ossee articolari,
osteofiti e geoidi ed eventualmente anche la laterazzazione del I
metacarpo in caso di "mano quadrata" e le erosiioni in caso di artrosi
erosiva.